Allorché i Romani cominciarono
a misurarsi con altri popoli, i Sabini entrarono nell'ambiente della storia sia
con le armi che con i tipici costumi, considerati nel loro aspetto caratterizzante
la foggia del vestire ordinario, ed in quello di abbigliarsi per le cerimonie.
A questo proposito non bisogna escludere le molteplici e peculiari usanze locali,
che lo sviluppo graduale della moderna vita sociale, a poco a poco, fanno scomparire
alla nostra curiosa attenzione con evidenti e fatali conseguenze per la storia. SAGRA
DEL FUNGO PORCINO
La
sagra del fungo porcino è una manifestazione folcloristica tipica di Marcetelli.
Si svolge l'ultima domenica di luglio presso un "Casolare" situato all'entrata
del paese, nel quale vengono preparati piatti a base di funghi accompagnati da
un gradevole sottofondo di canti paesani. Le pietanze offerte per la degustazione,
preparate al momento, sono: tagliatelle ai funghi porcini, funghi arrosto, bruschette
alla salsa di funghi, arrosticini (spiedini di carne di pecora). All'esterno del
Casolare vengono allestiti degli "Stand" dove è possibile acquistare
prodotti tipici come, ad esempio, barattoli di marmellata di castagne, crema di
funghi, cesti di vimini colmi di funghi porcini. In uno degli stand vi è
una mostra dove si possono testare le caratteristiche organolettiche dei funghi.
Altri stand espongono graziosi oggetti in legno di castagno realizzati dagli artigiani
del paese.
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SAGRA
DELLA CASTAGNA ROSSA
La
castagna rossa é una delle varietà di maggior pregio di un frutto
a cui, specialmente nel passato, é stato fortemente legata l'economia della
vasta area montana del Cicolano ed in particolare modo quella di Marcetelli. La
manifestazione, che mira, come di consueto, al richiamo di numerosissimi turisti
e visitatori, si protrae di consueto fino a tarda sera. Non mancano punti di vendita
promozionale di prodotti locali: castagne, marmellata di castagne, gelato di castagne,
amaro di castagne, amaro al fungo porcino, funghi porcini secchi, formaggio locale
"pecorino" e "caprino", prodotti dell'artigianato locale,
ecc. Partecipano anche altri espositori che danno la possibilità
agli intervenuti di poter spendere un po' del loro tempo libero. C'è, inoltre,
la possibilità di degustare tutta la squisitezza della cucina locale ("maltagliati
al sugo", "gnocchitti e fagioli", fagioli con salsicce, salsicce
alla brace, formaggi, ecc,) il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino
ed ad un modico prezzo. Alcune massaie locali danno la dimostrazione di come si
prepara la "pasta all'uovo fatta in casa" (fettuccine, maccheroni e
maltagliati). Il pomeriggio è allietato dal suono
dell'orchestra e da canti popolari e sono distribuite gratuitamente e a volontà
gustosissime "caldarroste". Durante la giornata sono proiettati dei
Video documentari (su "Marcetelli," sui "Cerchiari" e sulla
"Raccolta delle castagne"). Per i visitatori è interessante ammirare
l'artistica struttura del paese arroccato su uno sperone roccioso, la fontana
ottagonale e la porta del "castrum" ed il bellissimo paesaggio caratterizzato
dai più svariati colori autunnali.
Un
po' di storia. Una volta nei castagneti i ragazzi si divertivano un mondo,
perché con le castagne giocavano a "gnoccu" e a "castellittu".
Nel primo gioco le castagne si mettevano allineate, e colui che tirando con la
castagna più grossa ("u gnoccu), da una distanza di circa 7/8 metri,
riusciva a cogliere quelle cosi' predisposte, prendeva la parte della fila dalla
castagna colpita in avanti. Nel secondo gioco le castagne venivano sistemate a
forma di castelletto, e il tiratore prendeva tutte quelle che col colpo cadevano. Per
conservare le castagne, per i bisogni immediati, le famiglie le "scuravano"
lasciandole cioé stagionare in acqua, dentro le bigonce, per circa otto
giorni. Le castagne così trattate ed asciutte, si portavano nella cantine,
e per evitare che marcissero, si rivoltavano 2 volte al giorno, il mattino e la
sera, utilizzando una pala di legno.
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ARTIGIANATO
Esiste
una tradizione artigianale di maestri bottai che, con il legname di castagno,
produce botti, tini ed altri recipienti realizzati completamente a mano La
prima fase del lavoro avviene con la riduzione dei tronchi in doghe che vengono
poi messe a stagionare all'aria aperta, soggette all'azione degli agenti atmosferici. Una
volta che queste "Toe" hanno raggiunto la stagionatura, allora viene
lavorato e messo in opera per ottenere i recipienti di legno nelle diverse forme.
A tale scopo vengono usati vari attrezzi, semplici e caratteristici da falegname.
Durante la lavorazione il frastuono prodotto dai numerosi colpi di "maglitti"
e "mazzuole" degli artigiani genera un'armonia che si ascolta fino al
tramonto.
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MOSTRA
MICOLOGICA
La
mostra micologica si svolge ogni anno tra la prima e la seconda settimana d'Ottobre. Vengono
esposte le più svariate specie funginee (circa 250/300 specie).
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